Curatolo Arini - Marsala (TP)

Era il 1875, la Sicilia era da poco parte del neonato Regno d’Italia, quando Vito Curatolo Arini inizia a produrre nei suoi vigneti, e non solo, vino atto a divenire Marsala. Erano gli anni d’oro di questo vino speciale e Vito intendeva produrlo con la amassima attenzione per la qualità, a partire dall’etichetta, utilizzata ancora oggi, e creata da Ernesto Basile, l’architetto che maggiormente si identifica con il Liberty siciliano.
Questo Marsala vinceva premi ed era molto apprezzato all’estero. Cambiano i tempi e le generazione e agli anni 90 Curatolo Arini non è più solo marsala.
Sono circa 100 ettari in parte nell’entroterra di Marsala nel baglio Biesina, dove c'è anche un museo del vino, e poi a Chirchiaro per il Grillo, a Camporeale per lo Zibibbo e nel Nisseno per il Nero d’Avola.
Oggi la quinta generazione, Roberto e Sergio, affiancati dai figli Riccardo e Alexandra, produce 2 milioni di bottiglie, vendute quasi tutte all’estero, per metà di Marsala e il rimanente ripartito su altre 10 etichette..